Ecstasiati

La prima volta che li ho visti mi sembrava di essere nella comune della felicita’: tutti contenti, tutti amici, ballare, magari bere qualche bicchiere di troppo, e divertirsi, genuinamente.

Poi sono arrivati i joints. La dipendenza dal tabacco e’ ormai acqua passata e ha lasciato il passo agli occhi rossi, alla fame chimica e alla comprensibile atmosfera di pace e amicizia. Comprensibile, anche se la politica del “cannone anche a colazione” continua a lasciarmi alquanto sconcertata.

Poi ho cominciato ad incuriosirmi di piu’, ad aprire gli occhi e guardare con maggiore attenzione. Ho visto bustine piene di pillole colorate, abbracci troppo affettuosi, ragazzi troppo sudati, mascelle volanti, occhi giganti e troppa, troppa energia.
“Pills, pills, pills!” sembra essere il nuovo mantra.

Non mi sono pero’ fermata all’apparenza e ho cercato di capire perche’ queste centinaia di ragazzi non si accontentano di vivere il loro “Australian Dream” e hanno bisogno di essere sempre “High”.

Molti di loro, i piu’ giovani per lo piu’, sono entrati da poco nel fantastico mondo delle droghe sintetiche e ne sono profondamente affascinati. proclamano di voler provare tutte le droghe (o di averle gia’ provate) e di essere in grado di smettere quando vogliono.

Altri, invece, vengono da diversi anni di usi e abusi, si atteggiano a “dottoridelle droghe”, dispensano contigli a chiunque ma, in fondo in fondo, a volte confessano di essersi pentiti di aver iniziato.

Altri, ancora, lo considerano un vizio non necessario, ma piacevole e, dunque, ne fanno uso ogni qualvolta lo ritengono necessario – ovvero spesso, molto spesso.

Io sto in loro compagnia, mi diverto(no), ma ogni volta che mi domandano “Are you high?” rispondo orgogliosamente “I don’t need it”, non mi serve, e continuo a saltare e ballare.
Non dico di non esserne incuriosita e in qualche modo affascinata, ma piu’ sto in compagnia di gente che ne fa uso, piu’ cerco di trovare energia e stimoli dentro me stessa. E la trovo.

P.S. – Preciso che questo articolo non riguarda il 100% delle persone e che deriva solo ed unicamente dalla mia personale e soggettiva esperienza

P.P.S. – chiedo scusa per l’assenza dal blog e colgo l’occasione per celebrarne il primo anno di vita!

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